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La TV analogica va in pensione … e la FONDAZIONE BORDONI ?

3 Novembre 2008

Il passaggio dalla Tv analogica dal 31 ottobre in Sardegna è già una realtà..nel 2009 toccherà a Valle d’Aosta, Lazio, Campania etc. negli anni successivi sarà la volta di altre regioni..Un passaggio epocale per il piccolo schermo, un passaggio critico che va controllato, gestito, garantito. In piena transizione al digitale la FONDAZIONE UGO BORDONI, l’istituzione che ha svolto in questi ultimi anni sotto la direzione di Antonio Sassano ( dimissionario il 28 ottobre insieme al Consigliere Maurizio Decina) un’intensa e qualificata attività per la gestione della fase switch over digitale e il processo di digitalizzazione per le aree regionali, deve procedere alla nomina di un nuovo consigliere d’amministrazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e del nuovo Direttore Generale della Fondazione, da parte del Consiglio d’Amministrazione.

Il punto è: CHI andrà a dirigere questo Ente? con quali competenze e criteri verrà scelto il nuovo direttore e consigliere?
Secondo indiscrezioni stampa, il nome che circola è quello del Dott. Alberto di Luca, attualmente vicepresidente ATM Servizi e una carriera che non corrisponde affatto ai criteri richiesti dallo statuto della Fondazione. Come ha sottolineato tempestivamente il Sen. Luigi Vimercati in un comunicato: “Mi chiedo se questa indiscrezione sia fondata, considerando che la voce più tecnologica del curriculum di Di Luca è la motonautica, sport nel quale ha tagliato traguardi nazionali, europei e mondiali” e ha avviato insieme a Vincenzo Vita un’interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico (vedi allegato)

Vi pare sensato che un’Istituzione così importante per il futuro del mondo delle telecomunicazioni sia esposta ai capricci della politica e che il suo vertice venga nominato non in base a meriti scientifici ma esclusivamente secondo un criterio di appartenza politica?

Interrogazione su FONDAZIONE UGO BORDONI

ne vogliamo parlare?

18 Settembre 2008

Un blog sui MEDIA?
panico.. non è che ci manchi la carta stampata, la rete che informa e aggiorna sull’universo mondo.. per me vuol dire provare a seguire passo passo la trasformazione ( analogico > digitale) di un’industria strategica con un occhio al territorio milanese che ha dato i natali ad uno studio di produzione RAI tra i più avanzati, a Mediaset che ha scombussolato la scena televisiva, a una miriade di aziende di comunicazione che sono state tra le prime in italia ad entrare nella traiettoria dei nuovi media digitali… E’ nel passaggio dall’analogico al digitale della TV, nello sviluppo e diffusione del WEB, della comunicazione mobile, degli scenari di comunicazione “machine to machine” che ci giochiamo una partita importante per la modernizzazione della nostro paese.
L’affermazione della nuova industria della comunicazione dipende e in gran parte dalla capacità di creare contenuti e modelli di business, in sintonia con le potenzialità dei nuovi mezzi e con l’evoluzione di una società centrata sull’individuo….

Tornando a Milano, qui sono nate e si sono sviluppate, all’ombra del mondo analogico, le prime imprese creative digitali: società di produzione, di postproduzione audiovisiva e cinematografica, agenzie new media, di comunicazione e di servizi, imprese che si sono fatte le ossa in tempi insospetti, sono sopravvissute al boom della neweconomy e sono oggi in grado di competere con il mercato internazionale.

Non vogliamo perdere il passo…
Allora abbiamo pensato (…perché comunque lavoro in squadra) di zoomare su questa Milano e su quella che sarà perché nel suo orizzonte 2015 c’è anche la visione digitale: notizie utili, informazioni rapide, idee per fare.. come recita il claim di DemocraticiaMilano ( DaM).

e come partenza, scusate mi presento : sesta fila, seconda a destra…
mg
http://lab.vodafone.it/video/video.do#

NB
non sono sponsorizzata :)

tutti reporter