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BLOG | POLITIK

VENDOLA SI, VENDOLA NO.Il nuovo tormentone della sinistra.

27 Luglio 2010

La sinistra si sa ,quando può, preferisce la linea “va dove ti porta il cuore”. Forse è questa la ragione del successo mediatico della candidatura virtuale di Nichi Vendola a premier. Il governatore della Puglia non si sa bene che cosa proponga per il Paese, ma quel che dice ci fa molto emozionare e questo basta per molti militanti ed elettori per diventare una star nel firmamento politico nazionale. Nessuno si è neppure posto il problema che forse si sta candidando a dirigere un partito che non è il suo e/o di una coalizione non solo di sinistra, ma che si propone di essere anche la casa di molte persone di provenienza e di cultura politica centrista. Non importa, la fame di nuovo non fa nemmeno sorgere questi o altri dubbi. Quel che conta è il sentimento che suscita. Ciò detto mi pare che stiamo tutti sottovalutando la sua candidatura che ci riporterebbe all’alleanza dei progressisti di Achille Occhetto. Senza nessuna possibilità come allora di battere il centrodestra. Forse è il caso di dirlo e di evitare che Vendola cavalchi da solo nella prateria del centrosinistra.

INTERCETTAZIONI:marcia indietro del governo.

21 Luglio 2010

Alla fine Berlusconi ha dovuto fare marcia indietro sul DDL Intercettazioni. Dalla legge bavaglio, al bavaglino, alla fine sta per essere tolto anche questo. La ragionevolezza ha per fortuna prevalso. Certo hanno pesato e molto le tante manifestazioni organizzate nel Paese a sostegno della battaglia parlamentare contro la famigerata proposta che mirava limitare pesantemente la libertà d’informazione e a porre ostacoli al lavoro investigativo dei magistrati. E’, dunque, sbagliato attribuire il successo alla sola iniziativa di Fini e dei cosiddetti finiani. In realtà senza la grande mobilitazione di giornalisti, forze dell’ordine, giudici, italiani di ogni parte politica che hanno a cuore la democrazia difficilmente avremmo sconfitto il tentativo anticostituzionale di Berlusconi. Un ruolo decisivo l’ha poi svolto il Capo dello Stato. Giorgio Napolitano con grande discrezione , ma con altrettanta fermezza ha messo i paletti entro i quali si sta ora lavorando per un’intesa. Noi continueremo la battaglia parlamentare per il ritiro definitivo del provvedimento, che anche modificato mantiene elementi non condivisibili.

Misure illiberali nel nuovo codice della strada.

18 Luglio 2010

Presi da furia populista pre esodo estivo quando bisogna far vedere che ci si preoccupa dei morti sulla strada i membri della Commissione Trasporti della Camera, all’unanimità, hanno approvato norme decisamente illiberali. Premesso che tutti siamo contrari alla guida in stato di ebbrezza che è causa di tanti incidenti sulle nostre strade ,non è con una legge poco sobria che si combatte il nesso alcol/guida. Il lavoro della Camera azzera l’equilibrio ragionevole presente nel testo del Senato. Si limita solo ad aggravare le sanzioni in modo smisurato,senza introdurre nulla che possa aiutare l’automobilista a cambiare davvero il proprio stile di comportamento alla guida. Quindi faccia feroce che rende elettoralmente e norme che non saranno mai applicate sia perchè non ci sono i soldi per i controlli, sia perchè le forze dell’ordine hanno troppo saggezza per andar giù sempre così pesanti anche per una sola birra bevuta tra amici. Che dire poi del ridicolo del divieto per gli stabilimenti balneari di organizzare feste danzanti con alcolici dopo le ore 20? Saranno felici i gestori e le città di mare che offriranno ai turisti tedeschi solo sanissime spremute di limone! Ma come diceva il grande Totò “mi faccia il piacere!”

CASINI:NUOVO GOVERNO CON IL CAV.

12 Luglio 2010

La politica estiva non delude mai. A cena da Vespa, non è stato reso noto il menù ,né il cuoco, il potere con la P maiuscola si è riunito per dare una prospettiva alla crisi strisciante del governo Berlusconi. Altro che la nuova P2 di casa Verdini, più simile all’incontro della banda Bassotti. Il cardinal Bertone, il governatore Draghi, Geronzi delle Generali e di Mediobanca, Casini, Berlusconi, G. Letta. Il potere che conta a Roma.
Hanno deciso di fare una nuova maggioranza con l’UDC. Il perché è evidente. Di fronte all’aggravarsi della crisi questa maggioranza fortissima nei numeri, ma fragile politicamente non si può star fermi. E’ la prima decisione del “ghe pensi mi” berlusconiano. Riprendere le redini della situazione politica con alcuni chiari obiettivi: ridimensionare Tremonti, grande assente a casa Vespa, e la Lega; togliere dalle possibilità un governo tecnico con Draghi; mettere in un angolo Fini. Ci riuscirà il cav? Bisognerebbe chiederlo al mitico polpo Paul.Forse è anche il caso che il PD si dia una mossa se non vuole che la crisi evidente della maggioranza di centrodestra non dia frutti all’opposizione.

Senato:la manovra economica slitta alla prossima settimana.

8 Luglio 2010

Nella giornata convulsa di ieri con le botte ai terremotati e le proteste degli invalidi il governo ha deciso di rinviare l’inizio della discussione nell’aula del Senato sulla manovra economica alla prossima settimana. Troppe tensioni nel paese, troppe tensioni con le regioni e soprattutto troppe tensioni nella maggioranza impegnata a definire il maxiemendamento su cui mettere l’ennesima fiducia. Quindi rinvio alla settimana che viene. Berlusconi fatica a mettere in atto il suo “ghe pensi mi”, troppa carne al fuoco e troppi fronti aperti. L’idea di rovesciare sul parlamento contemporaneamente DDL Intercettazioni, Manovra economica draconiana, Lodo Alfano bis e così via si è rivelata sbagliata. Tanto più che la lite con Fini è tutt’altro che entrata in una fase di tregua. A poco serve anche la minaccia di elezioni anticipate. Berlusconi è costretto a far buon viso a cattivo gioco. Vorrebbe sempre piacere a tutti , ma non può.La manovra deve essere approvata senza troppo concedere a regioni ed enti locali. Berlusconi ha fatto eccezione solo per gli industriali, di cui ha accolto le richieste di sconti fiscali. Per gli altri niet. No ai presidenti delle regioni, no ai terremotati, no ai disabili, no ai poliziotti e ai magistrati. Anche la battaglia parlamentare rischia di mostrare un governo in affanno per la decisione grave di mettere da subito sulla discussione la spada di Damocle della fiducia. Al Senato e poi anche alla Camera. Vedremo se il Paese darà segno ulteriore di protesta sociale. Intanto i sondaggi riservati che circolano danno il Cav e il PdL in crescente difficoltà presso opinione pubblica.

MANIFESTAZIONE A ROMA CONTRO LEGGE BAVAGLIO

1 Luglio 2010

Nel pomeriggio di oggi a piazza Navona si terrà la grande manifestazione per dire nuovamente no alla DDL Intercettazioni. Ieri alla Camera anche Fini ha capitolato dando l’ok, sia pure a malincuore, alla decisione di portare in aula il progetto di legge che mette il bavaglio ai giornali e che ostacola il lavoro investigativo della magistratura. Berlusconi, in difficoltà sulla manovra economica, messo in un angolo sul caso Brancher, colpito pesantemente con la condanna a 7 anni del fido Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa, ha deciso di accelerare l’iter della legge bavaglio per segnare un punto politico all’interno e all’esterno della maggioranza. Sarà un’estate torrida per il parlamento e per il paese. Dobbiamo far crescere la protesta per sconfiggere il proposito di dare un colpo alla costituzione e al diritto all’informazione dei cittadini.

POMIGLIANO:ora la FIAT mantenga gli impegni.

24 Giugno 2010

Il day after dei lavoratori di Pomigliano d’Arco rischia di essere avvelenato. L’assunzione di responsabilità della grande maggioranza con l’approvazione del Piano di Marchionne merita rispetto. Le voci su tentennamenti della Fiat legati al mancato plebiscito lasciano nell’angoscia quanti si sono spesi per difendere il lavoro e gli investimenti in una delle aree più critiche del Paese. Nella terra di Gomorra, per dirla con Saviano, è solo il lavoro che può combattere il degrado sociale e civile. I lavoratori hanno fatto la loro parte. Ora spetta all’azienda non deluderli e non deludere gli italiani tutti che hanno guardato con speranza al voto di martedi scorso. Il voto deve poi portare il sindacato tutto a trattare l’applicazione dell’accordo per assicurare ai lavoratori, che lavoreranno in condizioni durissime, incentivi e welfare capaci di rendere più sopportabile la nuova vita di fabbrica. Sbaglierebbe la Fiom a continuare ad insistere sul tema della lesione dei diritti costituzionali. Se è così sarà la magistratura del lavoro a sollevare la questione. Ma un certificato medico per una falsa malattia non è un diritto costituzionale, è un comportamento assenteista che giustamente non può essere ammesso. Tanto più se finalizzato a vedere la partita del Napoli o della Nazionale, o per fare altro. Si difendono meglio i diritti quando è chiara la distinzione tra diritti e abuso dei diritti.

Manovra economica:insostenibili i tagli ai comuni e alle regioni.

22 Giugno 2010

Domani manifestazione dei sindaci italiani davanti al Senato, dove è in corso in commisssione bilancio la discussione degli emendamenti alla manovra economica di Tremonti. L’ANCI, associazione dei comuni, lamenta che i tagli previsti raggiungono circa il 30% del budget annuale degli enti. Senza alcuna distinzione tra comuni e regioni formiche e comuni e regioni cicale. Che si sia amministrato bene o male è ininfluente, un bel taglio per tutti e via. Con buona pace dei sindaci virtuosi che in questi anni hanno fatto i salti mortali per garantire ai propri cittadini servizi sociali, iniziative culturali, manutenzione efficiente delle scuole e delle strade, ciclo integrale di smaltimento dei rifiuti ecc. Alla fine, di fatto, verranno premiati i comuni dissipatori o quelli che non hanno investito sui servizi ai cittadini. Un bel risultato, non c’è che dire! I senatori del PD hanno presentato numerosi emendamenti per limitare i danni della manovra economica sui comuni, nella consapevolezza che se il Paese ha tenuto in questi due anni durissimi per la crisi economica, lo si deve in gran parte all’azione degli enti locali che hanno fatto mille iniziative per allieviare le sofferenze dei lavoratori e per evitare che la cassa integrazione o la perdita del posto di lavoro si tramutassero in tragedie personali e famigliari. Per questa regione è domani saremo accanto ai sindaci italiani. Per chiedere con forza cambiamenti alla manovra perchè pesi di più sui ricchi e meno sui poveri.

Passa con la fiducia il DDL Intercettazioni.Intralci ai magistrati. Bavaglio ai giornali.

10 Giugno 2010

Giallo sulla fiducia chiesta dal governo per tacitare le opposizioni interne al PdL. Anna Finocchiaro ha denunciato in aula la procedura non costituzionale seguita dal governo. Per bocca del Ministro Vito la richiesta della fiducia sarebbe stata decisa già il 25 maggio, ma il nuovo testo è stato depositato solo ieri mattina in aula, cioè il 9 di giugno. Quindi la fiducia è stata chiesta su un altro testo. Una scorrettezza mai vista in un’aula parlamentare. Un vero sprezzo per le istituzioni. Il nuovo testo contiene i nuovi emendamenti scritti e approvati nel salotto di Berlusconi a Palazzo Grazioli nella serata di ieri. Pur con qualche timido passo in avanti , si riconferma una legge che mette i bastoni tra le ruote all’attività investigativa dei magistrati con nuove regole molto macchinose e,soprattutto, viene sostanzialmente violato il diritto costituzionale all’informazione. Si ribadisce infatti che il materiale pubblico di un procedimento penale non potrà essere pubblicato sui media. Si badi bene, non materiale segretato, ma anche quello reso pubblico dal magistrato attraverso la comunicazione ai difensori. Berlucosconi aveva detto che c’è troppa libertà di stampa in questo paese. Eccoci serviti. Con questa legge in coerenza con gli attachi di ieri alla Costituzione, si va verso un modello autoritario di democrazia. Alla Putin.

Sondaggio.Male il Governo.Ma l’opposizione non ride.

3 Giugno 2010

Berlusconi si molto arrabbiato, i suoi amati sondaggi non dicono più che è il più amato del reame. Per di più è sopravanzato in gradimento dall’odiato Fini e dall’infido Tremonti. La manovra contro la crisi e soprattutto l’aggravarsi della crisi stessa sembrano avere i primi effetti sull’orientamento dell’opinione pubblica per la prima volta sfavorevole al centrodestra. Ma il sondaggio di Repubblica di oggi ci dice che nemmeno il PD può ridere. Mentre IDV e UDC sembrano beneficiare di una crescita di consensi. Il PD no. Ciò è grave perchè è il PD l’architrave della coalizione potenzialmente alternativa a Berlusconi. Evidentemente noi democratici non riusciamo ad invertire la tendenza stagnante o negativa . Non riusciamo a convincere di avere argomenti e proposte più valide per uscire dalla crisi. Del resto l’Assemblea Nazionale di dieci giorni fa ha approvato dei bellissimi documenti, ma che forse interessano più i militanti che gli italiani. La questione è sempre la stessa costruire :un profilo chiaro e leggibile del partito. Profilo che ad oggi ancora non c’è. La nostra opposizione in parlamento è generosa, ma priva dei caratteri di alternativa di governo.

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