Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

 
BLOG | POLITIK

Stupri : il 40% sono commessi da stranieri

25 Febbraio 2009

Il Viminale ha reso noti i dati 2008 sui reati di stupro in Italia. Uno dei reati più odiosi e che più allarma le famiglie italiane. Per capire il dato bisogna ricordare che gli stranieri nel nostro paese sono circa il 6% della popolazione residente. Quindi si tratta di un tasso particolarmente alto. Primi in questa triste graduatoria sono romeni e marocchini. Milano è la città più colpita con 480 casi, poi viene Roma con 317. Unico dato positivo è la diminuzione di questo reato dal 2007 al 2008. Su questi dati è stata montata la campagna securitaria del governo che è culminata con la legge che istituisce le cosiddette “ronde”. Aldilà delle strumentalizzazioni della Lega, il dato inquieta e non può non interrogare anche noi democratici. Sul tema della sicurezza si giocherà parte non piccola della prossima campagna elettorale amministrativa che coinvolgerà la Provincia di Milano e circa 100 comuni del milanese. Sarà il caso di parlarne.

PD. Franceschini al via.

22 Febbraio 2009

Onestamente speravo in una soluzione diversa, quella delle primarie subito. In proposito mi erano pervenuti molti messaggi e sollecitazioni. Ero e resto convinto che il tempo della politica non può essere diverso dal tempo della società. Decidere presto e bene non possono essere in contraddizione. Non si può tessere l’elogio delle primarie per qualunque carica e , quando serve, temere che la espressione dell’opinione di milioni di elettori su leader e profilo politico del partito sia una minaccia mortale per creatura PD. Ancor più debole l’argomento usato che non si possono fare le primarie alla vigilia della campagna elettorale. Ma gli americani le hanno invento proprio per questo. Per mobilitare gli elettori in vista di prossime elezioni. Comunque oggi dobbiamo mettere punto e a capo. Dobbiamo lavorare perchè Franceschini abbia il sostegno convinto di tutti noi. La battaglia politica nei prossimi mesi si annuncia drammatica. Il PD deve essere in campo con tutta la sua forza per dare a tutti gli italiani un riferimento solido per la risoluzione dei gravi problemi che la crisi economica porta con sè.

Sabato decisivo per il futuro del PD

20 Febbraio 2009

Domani alla Fiera di Roma si giocherà una partita importante per il futuro del Partito democratico. E’ ballo la successione di W. Veltroni. C’è un accordo generale del gruppo dirigente per Dario Franceschini. Ma sarà così? Dalla base arrivano molti messaggi per andare subito a nuove primarie per dare al partito un leader autorevole da subito senza aspettare le liturgie correntizie solite. Molti temono, a ragione, che ad aspettare troppo si rischia di non trovare più il partito. Gli elettori dal Friuli alla Sardegna hanno abbandonato in massa le insegne democratiche. Il messaggio è inequivocabile. O si cambia o non vi votiamo più. Saprà l’Assemblea Nazionale dare risposte forti e chiare?

Veltroni lascia. Il PD si interroga.

18 Febbraio 2009

Questa mattina conferenza stampa a Roma di Walter Veltroni per motivare le dimissioni irrevocabili da segretario del Partito Democratico. Quasi un addio alla politica attiva ,in verità , con saluti non formali a tanti amici e collaboratori. Sarà così? Lo vedremo. Da oggi la palla passa al gruppo dirigente del partito. Sabato l’Assemblea Nazionale deciderà il percorso che porterà , con ogni probabilità in autunno, alla scelta del nuovo leader. Quello che emerge dai tanti messaggi che giungono dalla base è che si sia giunti al tramonto di intero gruppo dirigente, responsabile con Veltroni dell’avvio tormentato del PD. La parola più gettonata è DISCONTINUITA’. Non solo anagrafica ma anche politica. Non sarà facile corrispondere alle attese dei simpatizzanti e degli elettori che hanno cominciato a manifestare in modo clamoroso la disaffezione verso il PD. Non votando. Un modo democratico e chiarissimo per chiedere un cambiamento radicale. Per questo il nostro lavoro sarà nei prossimi mesi molto impegnativo. Se vogliamo rialzare la testa e dare una chance di futuro all’Italia dobbiamo mettere in campo un progetto di società e una leadership credibile ed autorevole a incarnarla e a gestirla. Altrimenti gli italiani faranno a meno di noi.

Il PD milanese nelle fabbriche in crisi

16 Febbraio 2009

Oggi nell’ambito della tre giorni del PD dedicata alla crisi economica, ho incontrato con Ezio Casati ed Enrico Farinone i lavoratori della Metalli Preziosi e Laras di Paderno D. e quelli della Terex di Cormano. In totale oltre 300 lavoratori alle prese con l’aggravarsi della crisi economica. Ho toccato con mano la preoccupazione e in alcuni casi la disperazione di tante donne e uomini che non sanno più come mandare avanti la famiglia, come pagare il mutuo o l’affitto di casa, come acquistare i buoni della mensa scolastica per i figli . Soprattutto è ben chiaro a questi lavoratori che il governo sta facendo poco o nulla per le vittime della crisi economica che sono giorno dopo giorno più numerose. Anche in una realtà forte come il Nord Milano. Il rischio è che venga spiantato un solido sistema di imprese piccole e medie che rappresenta la spina dorsale dell’economia milanese. Con costi sociali insostenibili. Si deve fare di più, molto di più.

Il PD contro la crisi

14 Febbraio 2009

Oggi domani e lunedì si svolgeranno migliaia di iniziative del PD per denunciare l’inerzia del governo di fronte al dilagare della crisi economica e per manifestare la nostra solidarietà ai tanti lavoratori precari e non che in queste settimane di inizio 2009 stanno perdendo il posto di lavoro. Personalmente incontrerò lunedì mattina lavoratori di Paderno D. e di Cusano M. Le loro fabbriche sono molto esposte ai venti della crisi e il loro lavoro è a rischio. Come PD riteniamo che si debba fare molto di più di ciò che sbandierano Tremonti e Berlusconi. Abbiamo proposto di destinare ai lavoratori e alle imprese in difficoltà risorse oltre i 16 mld di euro. E’ necessario dare un sollievo a tutti coloro che perdono il lavoro. E’ necessario avviare un imponente programma di opere infrastrutturali per rilanciare l’economia. E’ necessario fare quelle riforme come il federalismo fiscale che servono per dare efficienza alle politiche pubbliche e allo stato. La crisi può paradossalmente essere una grande opportunità per fare quelle riforme che il Paese attende da anni.

Testamento biologico: la parola al Parlamento

10 Febbraio 2009

Alla fine la forzatura attuata dal Governo non è riuscita. Dopo la morte di Eluana la maggioranza ha dovuto fare macchina indietro ed accettare la proposta di buon senso istituzionale del capopgruppo PD Anna Finocchiaro. Sia il Senato con la calma e con la ponderazione che la materia richiede a varare in tempi ragionevolmente brevi una legge sul Testamento Biologico. E’ uscita sconfitta la spallata che Berlusconi voleva dare alla Presidenza della Repubblica. E’ uscito parimenti sconfitto il tentativo di ridurre il Parlamento a semplice passacarte del governo. Ora si riprenderà il lavoro interrotto con uno spirito di dialogo costruttivo. Per il PD i paletti sono il rispetto della libertà individuale e la tutela della salute dei cittadini. Speriamo che gli italiani possano disporre presto di una legge su un tema sentitissimo, che ha lacerato in queste settimane le coscienze per la violenta politicizzazione che ne ha fatto Berlusconi.

DDL Englaro domani già al Senato. NO del PD.

8 Febbraio 2009

Con una forzatura dei regolamenti parlamentari il Presidente Schifani ha convocato l’aula del Senato per domani lunedì 9 alle ore 19 per approvare rapidamente il DDL del Governo sull’obbligo di idratazione e alimentazione dei pazienti in stato di coma prolungato o in stato di vita vegetativa come Eluana. E’ una violazione del diritto costituzionale di libertà di cura. E’ una strumentalizzazione di un caso pietoso per spregiudicate finalità politiche. E’ necessario che il PD faccia sentire la sua voce forte e chiara sul merito della questione. Non sarebbe compresa un’eventuale incertezza. Tanto più che il Governo ha caricato di significato politico il voto. Si vuole dare una spallata all’equilibrio di potere tra Palazzo Chigi e Quirinale. Si vuole governare sempre con la decretazione di urgenza umiliando il Parlamento. E’ questa la partita in gioco. Con minacce pericolose alla nostra Costituzione. IL PD deve rispondere compatto a queste minacce. Dissociazioni non sarebbero comprese dai nostri militanti ed elettori. Ancor più grave ed politicamente inaccettabile sarebbe poi una richiesta di libertà di voto di coscienza nel caso che Berlusconi ponesse la questione di fiducia. E’ troppo chiedere a tutti noi democratici di essere almeno all’altezza della laicità di Alcide De Gasperi?

RAI dopo Zavoli cambiamo la Gasparri

6 Febbraio 2009

L’elezione di Sergio Zavoli alla Presidenza della commissione di Vigilanza RAI ha chiuso una pagina poco onorevole della recente storia parlamentare. Si è ridata dignità ad un organismo di garanzia, magari debole ma sempre utile a tener desta l’attenzione sui temi delicati della libertà di informazione nel nostro Paese. Ora il neo presidente ha giustamente detto che il primo atto sarà quello di dare un nuovo governo all’azienda RAI, scaduto da oltre sei mesi. Giusto. Ma sbaglieremmo se eleggessimo, come vuole la destra, il nuovo consiglio di amministrazione con le regole dell’attuale legge Gasparri. Ciò perpetuerebbe il dominio dei partiti sul servizio pubblico radiotelevisivo. Peggio col governo in carica significherebbe consegnare a Berlusconi in modo completo il controllo sulla RAI. Alla faccia del pluralismo dell’informazione. Oggi il PD presenterà una sua proposta per cambiare le norme attuali sulla governance. Ci attendiamo un segno di disponibilità da parte della maggioranza.

Approvata la nuova legge elettorale europea

4 Febbraio 2009

La Camera ha detto si alla nuova legge elettorale europea. Di fatto l’unica , ma significativa novità, è l’introduzione della soglia del 4% per accedere all’europarlamento. L’obiettivo è chiaro, ridurre anche in Europa la frammentazione della rappresentanza politica. E’ la strada già percorsa dal PD nelle ultime elezioni nazionali che ha ridotto il numero di gruppi rappresentati in parlamento. Da parte dei piccoli partiti oggi extraparlamentari si è gridato alla truffa. Forse dovrebbero interrogarsi sulle loro insufficienze politiche. In altre stagioni politiche, penso a Rifondazione nel 2001, lo sbarramento che già esisteva non ne impedì la presenza in Parlamento. Forse è quella la strada . Non gridare al complotto liberticida, ma agire per elaborare una proposta politica apprezzata dagli italiani.

fanfacebook

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

photogallery
termovalorizzatore