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BLOG | POLITIK

Lezione tedesca:il PD è la risposta giusta.

29 Settembre 2009

Le elezioni tedesche, che hanno confermato Cancelliere federale Angela Merkel, ribadiscono quel che molti osservatori politici dicono da tempo. Le socialdemocrazie europee, dall’SPD al Labour, pagano un pesante scotto elettorale per non aver messo in campo idee nuove per affrontare la crisi economica e sociale. Forse è arrivata al capolinea una fase storica aperta a Bad Godesberg da Willy Brandt che aveva consentito ai socialisti tedeschi e non solo di affrontare con successo la sfida del governo coniugando sviluppo economico e welfare. Oggi non è più sufficiente difendere le conquiste passate, è necessario accettare la sfida del mondo nuovo con nuove idee che partano dalla centralità dell’individuo e dalla necessità di connettere libertà individuale e protezione sociale. E’ questa una lezione anche per noi democratici italiani che abbiamo già varcato la vecchia soglia della socialdemocrazia costruendo un partito più ancorato al nuovo secolo. Per noi il problema è oggi di definire i contenuti e la leadership del nuovo partito. E non si potrà eludere la grande domanda di cambiamento che viene dai nostri congressi di circolo in via di conclusione.

Pillola RU486: il PD in fibrillazione.

24 Settembre 2009

Ieri a margine della battaglia sacrosanta e durissima contro lo scudo fiscale di Tremonti che consente agli evasori di riportare i propri capitali dall’estero pagando solo il 5% di imposte e allarga il condono anche a coloro che si sono macchiati di reati finanziari, è andato in scena il film già noto delle divisioni del PD sulle questioni “sensibili”. Utilizzando in modo improprio il richiamo alla libertà di coscienza la capogruppo del PD in commissione sanità del Senato Dorina Bianchi votava con la destra un’indagine conoscitiva sulla pillola RU486 usata in tutto il mondo per la interruzione di gravidanza senza passare dalla sala operatoria. Un chiaro tentativo della della destra e del suo capogruppo Gasparri di ingraziarsi il Vaticano dopo il caso Avvenire ed un intervento maldestro di fare incursione nel dibattito congressuale del PD. Dopo due riunioni il gruppo PD del Senato ha convinto la Bianchi a dimettersi da relatrice della commissione d’indagine e ha di fatto sconfessato il suo operato, ribadendo che la legge 194 non si tocca. Rimane il rammarico che per 24 ore il PD abbia di nuovo dato l’immagine di un partito diviso sui temi etici. Non ne avevamo bisogno. E’ per questo utile che il congresso dia un chiarissimo messaggio di laicità del partito.

Congresso PD:Bersani largamente in testa

21 Settembre 2009

Cominciano ad arrivare i primi dati dei congressi di circolo che si stanno svolgendo in tutta Italia. Bersani 55/56%, Franceschini 35/36%, Marino 8/9%. Nelle grandi città è forte l’affermazione della mozione Marino a spese prevalentemente della mozione Franceschini, solo terza, secondo i primi dati sia a Roma che a Milano città. Buona l’affluenza degli iscritti. Ciò fa ben sperare per una larga partecipazione alle Primarie del 25 di ottobre.
Il dibattito è vero, molti democratici non hanno ancora deciso e attendono il dibattito congressuale del proprio circolo per decidere. Ed è giusto che sia così. In una grande partito democratico il dibattito interno è la linfa vitale. Stonano solo alcune dichiarazioni che vorrebbero derubricare i congressi locali a decisioni di apparati. Gli apparati non esistono più da quel dì. Si tratta della partecipazione appassionata di tantissimi militanti che finalmente possono discutere del loro partito e contribuire a deciderne la leadership.

La crisi colpisce duro anche a Milano

19 Settembre 2009

Dopo la Innse, la Esab, la Metalli Preziosi, la Lares, la Ercole Marelli Power, la Nokia e potrei continuare. Si allunga la lista delle fabbriche milanesi che non ce la fanno a fronteggiare la crisi che da finanziaria si è abbattuta pesantemente sull’economia reale. Con il rischio di chiusura definitiva di aziende storiche e con la trasformazione di tanta cassa integrazione in licenziamenti veri e propri. I lavoratori non ci stanno e promuovono azioni di lotta sempre più clamorose:salita sui tetti, blocchi stradali e ferroviari. Sintomo che la crisi occupazionale può degenerare in dramma sociale. Mentre prima, infatti, la capacità di creare nuovo lavoro nell’area milanese rendeva meno acute le crisi del passato, oggi non è più così. Anche nella ricca provincia di Milano chi perde il posto di lavoro non riesce a trovarne un altro. E allora la lotta si fa dura, durissima. Per queste ragioni come parlamentari milanesi del PD abbiamo chiesto un incontro al Prefetto per presentare le proposte del PD per la gestione della crisi. L’incontro si terrà presumibilmente la prossima settimana. Già previsto per lunedì, l’abbiamo spostato per il lutto nazionale proclamato in occasione dei funerali dei soldati vittime a Kabul di un attentato terroristico dei Talebani. Ma il nostro impegno accanto ai lavoratori rimane alto.

CONGRESSO PD:evitiamo gli insulti.

13 Settembre 2009

Sconcertano le dichiarazioni del sen. G. Tonini (PD) al Riformista di ieri: “il PD degli scandali è con Bersani”. Dal che si presuppone che esisterebbe una questione morale profondamente incistata nel PD. Ovviamente non è vero e così per guadagnare qualche voto alla mozione Franceschini si dà ragione a Berlusconi, che da tempo dice che siamo tutti uguali.Con la conseguenza che tutti colpevoli uguale nessun colpevole. E, quindi, Berlusconi coinvolto da Tarantini per la vicenda escort e non solo, ne uscirebbe immacolato. Come ci raccontano ogni giorno Feltri e il TG1. Oggi Franceschini rilancia su Bassolino. Ma davvero sono questi gli argomenti che i sostenitori della mozione Franceschini intendono produrre nella campagna congressuale? Il risultato è il solito: il PD fa notizia per le liti non per le proposte politiche.
Per favore fermiamoci qui. Lasciamo che il dibattito congressuale si svolga pacatamente e serenamente. E soprattutto confrontiamoci su argomenti e proposte politiche.

Liberta’ d’informazione.

12 Settembre 2009

Venerdi 18 a Milano e sabato 19 a Roma si svolgeranno due importanti manifestazioni per respingere al mittente gli attacchi alla liberta’ d’informazione attuati da Berlusconi e dai giornalisti di fiducia della Real Casa di Arcore. La denuncia di Repubblica e dell’Unita’ e il killeraggio di Boffo, direttore di Avvenire, richiedono una risposta forte e senza sconti. La liberta’ d’informazione è valore costituzionale irrinunciabile. I cittadini possono controllare ed incalzare il potere solo attraverso la libera stampa. Questo è un tratto costitutivo dei paesi democratici del mondo. Berlusconi immagina una stampa fatta solo da giornalisti “laudatores” del principe. Deludiamolo! Aderiamo alle manifestazioni indicate e all’appello dei giuristi di Repubblica.

Un anno dopo. Democraticiamilano riparte.

3 Settembre 2009

Riprendiamo gli aggiornamenti del sito dopo le ferie. Come vedete la grafica è in evoluzione. Tra breve sarà pronto la nuova architettura. Più leggera della precedente, ma crediamo più funzionale a focalizzare la comunicazione. Democraticiamilano compie un anno ed un restyling era nelle cose. E’ stato un anno che ci ha consentito di testare un modo nuovo di fare comunicazione politica. Con molte foto e tanti video. Un modo per raccontare quel che accade nella grande metropoli milanese dal punto di vista di chi si muove nell’area del centrosinistra e del PD in particolare. Con qualche puntata nella politica nazionale. E’ quel che continueremo a fare anche nel prossimo futuro cercando di esprimere ancor più nettamente le nostre opinioni. Sono benvenuti tutti i vostri commenti e le vostre critiche. Se avete qualcosa di interessante da pubblicare mandate pure. Siamo disponibili a dare spazio a chi vuole contribuire al dibattito.

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