Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

 
BLOG | POLITIK

Il day after delle ferrovie italiane.

23 Dicembre 2009

Caporetto delle Ferrovie italiane. La neve ha dato il colpo di grazia al trasporto pubblico italiano già gravato da storici disservizi. Non solo i pendolari sono rimasti a piedi o hanno viaggiato su vetture fredde rischiando i geloni, ma anche l’Alta Velocità ha ammainato la Frecciarossa e issato la bandiera bianca. I ritardi sono stati colossali con una situazione di totale caos alla stazione Centrale di Milano. Ieri mattina anche i treni che originavano da Milano sono partiti con almeno un’ora di ritardo. Impossibile era inoltre attendere i treni. La sala d’attesa del Frecciarossa era ridotta ad una stalla maleodorante e rigurgitante di rifiuti. Ma che c’azzecca la neve con la pulizia in stazione? Un sistema in tilt con i viaggiatori che hanno dovuto anche subire le battute dell’arrogante ing. Moretti AD delle FS che non ha avuto di meglio da dire ai viaggiatori esasperati se non di portarsi panini e coperte in treno. Davvero una vergogna!

GIU’ LE MANI DALLA RETE! NO ALLA CENSURA DI MARONI.

17 Dicembre 2009

Martedì il ministro Maroni nelle sue comunicazioni al Parlamento sull’aggressione a Silvio Berlusconi ha annunciato un disegno di legge o peggio un decreto per mettere limiti alla libertà d’espressione sulla rete. Il pretesto è popolarissimo, le ignobili pagine su Facebook di sostegno al folle Tartaglia e l’incitamento a fare anche di più, magari ad ammazzare il ” premier”. IL risultato sarebbe uno solo l’introduzione della CENSURA sulla rete. Forse funzionale ad un disegno autoritario più vasto. Inutile ricordare che i social networks non possono essere responsabili di ciò che lì viene pubblicato. Inutile ricordare che esistono già leggi per andare a scovare,con la polizia postale e su indicazioni della magistratura,chi commette reati sulla rete eche quindi non si sente il bisogno di nuove norme che sarebbero inutili prima ancora che liberticide. Nemmeno l’esempio americano,con i tantissimi messaggi di morte e di insulto ad Obama senza che la Casa Bianca si sia mai sognata di introdurre la censura preventiva, sembra insegnare qualcosa. Non si vogliono sentire ragioni. Allora la reazione in Parlamento, nel Paese e soprattutto qui sulla Rete deve essere fortissima. Giù le mani dalla Rete!

Destra all’attacco in Parlamento! Fermiamoli.

16 Dicembre 2009

Il clima politico romano, è se possibile, peggiorato. Dopo la solidarietà a Berlusconi da parte di quasi tutti i partiti, dopo il monito del Capo dello Stato a restaurare la serenità nel dibattito politico, è ripartito l’attacco forsennato della destra in Parlameno e fuori. Hanno dato il là Chicchitto alla Camera e Quagliariello al Senato attribuendo allo squilibrato Tartaglia numerose paternità e suggeritori. Dalla Corte Costituzionale a Santoro tutti complici del folle attentatore di Milano. A cosa ci vuole portare la destra? Quale è il disegno? La drammatizzazione di certo ha di mira il via libera al processo breve per salvare Berlusconi dai processi in corso. Ma si vuole utilizzare la maschera di sangue del Presidente del Consiglio per andare all’incasso elettorale dell’ vasta emozione che l’attentato ha generato nell’opinione pubblica. Obiettivo sono le elezioni regionali di marzo. Ma qualcuno pensa anche di alzare il tiro e di cogliere l’occasione per dare la spallata finale all’attuale quadro politico. Obiettivo nuove elezioni politiche per avere mano libera di modificare la Costituzione in senso antiparlamentare, di cambiare ruolo alla Presidenza della Repubblica e degli organi di garanzia come la Corte Costituzionale. Fermiamoli.

Berlusconi aggredito. Gesto di un folle.

14 Dicembre 2009

L’aggressione di ieri a Silvio Berlusconi a Milano è da rubricare nella galleria, nutrita, dei gesti di pazzia. Interpretarlo come parte della battaglia politica, come da qualche parte oggi si fa, è altrettanto da pazzi. Però. C’è un però. Il clima politico era ed è avvelenato dai tentativi della destra di dare un colpo alle istituzioni repubblicane e alla stessa Costituzione. Questa esasperazione può creare situazioni non controllabili in un Paese, non dimentichiamolo, che ha conosciuto una lunga stagione terroristica. Bisogna tenere la battaglia politica in una cornice di responsabilità democratica per non dare alibi a chi oggi potrebbe vedere nella violenza una scorciatoia possibile di un’opposizione frontale. E poi Berlusconi è un maestro del vittimismo. E fare la vittima porta sempre tanti voti. Non facciamogli questo regalo di Natale!

fanfacebook

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

photogallery
termovalorizzatore