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BLOG | POLITIK

Intercettazioni.Nuove proposte da maggioranza.Non basta.

29 Maggio 2010

Sono stati depositati i nuovi emendamenti della maggioranza finalizzati ad ammorbidire il DDL sulle intercettazioni. Vengono alleggerite le sanzioni a carico degli editori, che rimangono comunque pesanti,viene reintrodotta la possibilità di dar conto per riassunto alle indagini in corso,viene concesso ai magistrati di intercettare senza il limite dei 75 giorni nel caso di ricerca di un latitante.Piccoli passi in avanti richiesti soprattutto dai finiani. Ma passi in avanti troppo limitati per mutare il giudizio sulla legge in discussione. Che è e rimane lesiva del diritto costituzionale all’informazione, rimane comunque vietato pubblicare le intercettazioni anche se non più coperte dal segreto, e di grave intralcio al lavoro dei magistrati ,che certo non possono fare in 75 giorni un lavoro di ricerca che spesso dura mesi quando non anni. Per queste ragioni la seduta di lunedì al Senato si annuncia di fuoco. Come senatori PD daremo battaglia con tutti gli strumenti parlamentari per bloccare questa legge o per modificarla in profondità.

SENATO.DDL INTERCETTAZIONI.PD:BATTAGLIA IN AULA.

25 Maggio 2010

Inizia domattina la discussione sul DDL Intercettazioni. La prima battaglia sarà sul calendario. La destra vuole accelerare e portare già lunedì 31 il provvedimento per chiudere col voto finale martedi 1 giugno. La mobilitazione popolare di questi ultimi giorni, rafforzata dalla presa di posizione dei direttori dei principali giornali e con l’interevnto preoccupato anche del governo americano, ha messo in difficoltà Berlusconi. Così il provvedimento/bavaglio rischia di non passare. Ecco allora l’accelerazione di queste ultime ore. Nella riunione di gruppo di oggi i senatori del PD si sono pronunciati unanimentente per una opposizione dura e senza sconti. E così sarà a partire dalla approvazione del calendario d’aula che di solito è un fatto molto formale. Ci iscriveremo tutti a parlare puntando a far saltare i tempi imposti dalla destra e da Schifani. Chiederemo, inoltre, che il provvedimentO ritorni in commissione dato che lo stesso ministro Alfano ha comunicato che il governo ha in animo di tornare al testo già approvato alla Camera in accordo con Fini. Perchè allora discutere un testo che sarà profondamente cambiato?

ASSEMBLEA PD: CORAGGIO BERSANI.

21 Maggio 2010

Oggi si riunisce a Roma l’Assemblea Nazionale del PD. L’oggetto è la discussione e la votazione di alcuni documenti che dovrebbero dare finalmente un profilo chiaro al partito che oggi sembra nè carne, nè pesce. Anzi in un recente sondaggio viene percepito dagli elettori del centrosinistra come un partito conservatore. In realtà quello che tutti noi delegati ci aspettiamo è un discorso alto e forte di Pierluigi Bersani. I riti delle commissioni congressuali interessano solo i militanti stretti. La crisi economica dell’Europa e dell’Italia, la crisi di legalità e di moralità dell’ultima Tangentopoli, Appaltopoli, domandano al PD una risposta di governo all’altezza della sfida. Di là c’è Tremonti che ,volere o volare, una guida la sta esercitando e con qualche significativo risultato. Certo si giova anche del lavoro di Prodi e di Padoa Schioppa, anche se non lo dice. Ma noi abbiamo il dovere di avanzare nostre proposte più eque socialmente di quelle della destra, meno demagogiche del solo taglio degli stipendi dei parlamentari, ma delle proposte efficaci. Bersani coraggio, è questo il momento per dissipare i dubbi intorno alla tua capacità di leadership. Non deluderci.

RAI/EXPO.Moratti e Romani accelerano.Garimberti frena.

18 Maggio 2010

Il protocollo firmato dalla Rai con Comune di Milano e società dell’Expo sembra finalizzato a tirare per i capelli il servizio pubblico in soccorso alle casse esangui dell’Expo. Se infatti è positivo che la Rai si assuma l’impegno di dare voce al grande evento internazionale, meno chiaro è la questione dell’utilità dell’investimeno immobiliare a Rho/Fiera. Il viceministro Romani,dimentico di essere un membro del governo e non il padrone della azienda, spinge perchè la Rai metta in vendita lo storico palazzo di corso Sempione per fare cassa in vista dell’acquisto di di ben 60mila mq di costruito nell’area dell’expo, in cui trasferire il centro di produzione milanese dopo il 2015. Si tratta di un investimento colossale di circa 250mln di euro. Ce la può fare un’azienda in grave difficoltà di bilancio come la Rai. E poi è questa la strada migliore?Qualcuno ricorda che la Rai anni fa bandì un concorso pubblico per la nuova sede? Che fare delle candidature già arrivate? Anche qui sembra prevalere il metodo Protezione Civile. Non bandi pubblici e gare pubbliche, ma accordi privati e scarsamente trasparenti.

Lista segreta di Anemone. Rischio polverone.

13 Maggio 2010

Ieri e oggi non si parla d’altro nei palazzi romani. Chi c’è e chi non c’è nella lista dei presunti beneficiari scoperta dai magistrati nelle carte di Anemone, costrutture numero 1 della cosiddetta “cricca”, che ha prosperato intorno e oltre la Protezione Civile con appalti pubblici miliardari. Berlusconi teme che l’inchiesta possa travolgere il governo. Certo è ben triste che mentre tutta Europa è alle prese con una crisi delle finanze pubbliche mai vista, Zapatero taglia gli stipendi statali del 5% in Spagna, l’Italia ha invece in prima pagina l’ennesima tangentopoli , oggi con un neologismo , Appaltopoli. Nella lista c’è mezza Roma: politici, ma anche magistrati, giornalisti, registi, attori e così via. Il rischio è evidente: il polverone. Un polverone che può mettere nell’ombra questioni serie come gli scambi tra benefici a taluni politici e l’aggiudicazioni di importanti appalti. Ci son dentro tutti quindi che volete? Tutti colpevoli, ergo tutti innocenti. E’ opportuno che la magistratura faccia in fretta e bene il proprio lavoro per far emergere il marcio, ma anche per evitare che dopo il polverone non rimanga nulla se non un senso sempre più di ribrezzo verso la politica.

MORATTI:clandestini=criminali. MARONI sfuma.

10 Maggio 2010

Il Sindaco di Milano ha picchiato duro contro gli immigrati in un convegno alla Cattolica. Lasciando basito l’uditorio ha affermato che gli immigrati irregolari normalmente delinquono. Non c’è bisogno come per tutti i comuni cittadini di fare rapine o scippi, se si è clandestini si è già criminali anche senza aver fatto nulla. Una volta Milano era la città dal cuore in mano, oggi il sindaco la vorrebbe col cuore di pietra. L’avvio della precampagna elettorale del prossimo anno spinge la Moratti, che paradossalmente porta il nome di Letizia, ad alzare i toni fin da adesso, ben sapendo che sul tema immigrazione si giocherà una parte decisiva della corsa a sindaco nel 2011. Non ha fatto nulla per evitare che via Padova e altre zone della città precipitassero nel clima da banlieu con episodi gravi di degrado e di violenza e rilancia una politica fatta i editti fragorosi più che efficaci. Utili solo per coprire la propria inettitudine a governare una città complessa come Milano. Neppure il ministro Maroni l’ha seguita su questa strada. I cattolicissimi interlocutori hanno men che meno.

La GRECIA e noi. TREMONTI scopre la gravità della crisi.

7 Maggio 2010

Finalmente, forzato dall’attacco della speculazione finanziaria anche Berlusconi e Tremonti parlano di crisi. L’hanno esorcizzata, nascosta, attribuita solo ad altri per quasi due anni, adesso costretti a reagire dopo il crollo della borsa di Milano e dopo i tragici scontri di Atene dicono che è ora di darsi da fare. Finalmente! Scopriamo che sarà necessario aggiustare i conti pubblici per circa 24 mld di euro entro il 2012. Speriamo che non si torni a tagliare come al solito su scuola e sanità, che di solito sono il primo cattivo pensiero del ministro dell’economia.Forse dovrebbero ringraziare Prodi e Padoa Schioppa che hanno fatto le formichine nei due anni di governo del centrosinistra e hanno impedito il tracollo finanziario dell’Italia. Oggi ci gioviamo ancora dei risultati positivi del buon governo dell’Ulivo. Se avessero evitato di dilapidare le risorse pubbliche nel salvataggio di Alitalia, regalata ai privati con i nostri soldi, e /o con l’esenzione dell’ICI anche per le case dei ricchi, oggi saremmo messi meglio e certo più credibili sui mercati finanziari.

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