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SENTENZA GOOGLE. In pericolo il web.

La sentenza contro Google per il caso del video di bullismo su un ragazzo down apre un capitolo pericoloso per il web in Italia. Il capitolo della censura. Mentre la Direttiva europea e la legge 70 escludono chiaramente dalla responsabilità editoriale i siti di hosting, come Google, i magistrati italiani, forse ignari di queste norme, hanno condannato 3 dirigenti di Google incolpandoli di non aver vigilato preventivamente su quei contenuti. E’ come condannare un tramviere e l’ATM per uno scippo commesso sul tram! Google è solo un mezzo di trasporto, infatti, ne più ne meno di un tram o di una lettera che può portare contenuti offensivi a qualcuno. Il timore è che l’Italia sia l’unico paese democratico a scegliere la via cinese o iraniana al web. Censura preventiva. L’offensiva era già contenuta del decreto legislativo Romani. Dopo tanti dibattiti parlamentari speravamo di averla bloccata. Ora c’è il rischio concreto che riprenda nuovo vigore.

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