LISTE PDL. Riammesse col trucco.
Alla fine non hanno voluto aspettare il responso del TAR e del Consiglio di Stato, come fanno i normali cittadini che sbagliano. No, con la solita arroganza Berlusconi e compagnia hanno cambiato le carte in tavola per essere certi del risultato dei giudici. Questa è la verità sul decreto di ieri sera, “interpretativo” delle leggi elettorali. Ma “intrepretativo” solo per il Lazio e per la Lombardia. Cioè solo laddove in questione erano le liste del PDL. Siamo di fronte ad una nuova legge ad hoc, legge “ad listas” come ha commentato giustamente Emma Bonino. C’è solo da sperare che gli elettori diano ai dirigenti del PDL, pressapochisti e allergici alle regole della democrazia, una bella lezione di correttezza politica il prossimo28 marzo bocciandoli nelle urne.





