POMIGLIANO:ora la FIAT mantenga gli impegni.
Il day after dei lavoratori di Pomigliano d’Arco rischia di essere avvelenato. L’assunzione di responsabilità della grande maggioranza con l’approvazione del Piano di Marchionne merita rispetto. Le voci su tentennamenti della Fiat legati al mancato plebiscito lasciano nell’angoscia quanti si sono spesi per difendere il lavoro e gli investimenti in una delle aree più critiche del Paese. Nella terra di Gomorra, per dirla con Saviano, è solo il lavoro che può combattere il degrado sociale e civile. I lavoratori hanno fatto la loro parte. Ora spetta all’azienda non deluderli e non deludere gli italiani tutti che hanno guardato con speranza al voto di martedi scorso. Il voto deve poi portare il sindacato tutto a trattare l’applicazione dell’accordo per assicurare ai lavoratori, che lavoreranno in condizioni durissime, incentivi e welfare capaci di rendere più sopportabile la nuova vita di fabbrica. Sbaglierebbe la Fiom a continuare ad insistere sul tema della lesione dei diritti costituzionali. Se è così sarà la magistratura del lavoro a sollevare la questione. Ma un certificato medico per una falsa malattia non è un diritto costituzionale, è un comportamento assenteista che giustamente non può essere ammesso. Tanto più se finalizzato a vedere la partita del Napoli o della Nazionale, o per fare altro. Si difendono meglio i diritti quando è chiara la distinzione tra diritti e abuso dei diritti.





