INTERCETTAZIONI:marcia indietro del governo.
Alla fine Berlusconi ha dovuto fare marcia indietro sul DDL Intercettazioni. Dalla legge bavaglio, al bavaglino, alla fine sta per essere tolto anche questo. La ragionevolezza ha per fortuna prevalso. Certo hanno pesato e molto le tante manifestazioni organizzate nel Paese a sostegno della battaglia parlamentare contro la famigerata proposta che mirava limitare pesantemente la libertà d’informazione e a porre ostacoli al lavoro investigativo dei magistrati. E’, dunque, sbagliato attribuire il successo alla sola iniziativa di Fini e dei cosiddetti finiani. In realtà senza la grande mobilitazione di giornalisti, forze dell’ordine, giudici, italiani di ogni parte politica che hanno a cuore la democrazia difficilmente avremmo sconfitto il tentativo anticostituzionale di Berlusconi. Un ruolo decisivo l’ha poi svolto il Capo dello Stato. Giorgio Napolitano con grande discrezione , ma con altrettanta fermezza ha messo i paletti entro i quali si sta ora lavorando per un’intesa. Noi continueremo la battaglia parlamentare per il ritiro definitivo del provvedimento, che anche modificato mantiene elementi non condivisibili.





