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BLOG | POLITIK

Manovra economica:insostenibili i tagli ai comuni e alle regioni.

22 Giugno 2010

Domani manifestazione dei sindaci italiani davanti al Senato, dove è in corso in commisssione bilancio la discussione degli emendamenti alla manovra economica di Tremonti. L’ANCI, associazione dei comuni, lamenta che i tagli previsti raggiungono circa il 30% del budget annuale degli enti. Senza alcuna distinzione tra comuni e regioni formiche e comuni e regioni cicale. Che si sia amministrato bene o male è ininfluente, un bel taglio per tutti e via. Con buona pace dei sindaci virtuosi che in questi anni hanno fatto i salti mortali per garantire ai propri cittadini servizi sociali, iniziative culturali, manutenzione efficiente delle scuole e delle strade, ciclo integrale di smaltimento dei rifiuti ecc. Alla fine, di fatto, verranno premiati i comuni dissipatori o quelli che non hanno investito sui servizi ai cittadini. Un bel risultato, non c’è che dire! I senatori del PD hanno presentato numerosi emendamenti per limitare i danni della manovra economica sui comuni, nella consapevolezza che se il Paese ha tenuto in questi due anni durissimi per la crisi economica, lo si deve in gran parte all’azione degli enti locali che hanno fatto mille iniziative per allieviare le sofferenze dei lavoratori e per evitare che la cassa integrazione o la perdita del posto di lavoro si tramutassero in tragedie personali e famigliari. Per questa regione è domani saremo accanto ai sindaci italiani. Per chiedere con forza cambiamenti alla manovra perchè pesi di più sui ricchi e meno sui poveri.

Passa con la fiducia il DDL Intercettazioni.Intralci ai magistrati. Bavaglio ai giornali.

10 Giugno 2010

Giallo sulla fiducia chiesta dal governo per tacitare le opposizioni interne al PdL. Anna Finocchiaro ha denunciato in aula la procedura non costituzionale seguita dal governo. Per bocca del Ministro Vito la richiesta della fiducia sarebbe stata decisa già il 25 maggio, ma il nuovo testo è stato depositato solo ieri mattina in aula, cioè il 9 di giugno. Quindi la fiducia è stata chiesta su un altro testo. Una scorrettezza mai vista in un’aula parlamentare. Un vero sprezzo per le istituzioni. Il nuovo testo contiene i nuovi emendamenti scritti e approvati nel salotto di Berlusconi a Palazzo Grazioli nella serata di ieri. Pur con qualche timido passo in avanti , si riconferma una legge che mette i bastoni tra le ruote all’attività investigativa dei magistrati con nuove regole molto macchinose e,soprattutto, viene sostanzialmente violato il diritto costituzionale all’informazione. Si ribadisce infatti che il materiale pubblico di un procedimento penale non potrà essere pubblicato sui media. Si badi bene, non materiale segretato, ma anche quello reso pubblico dal magistrato attraverso la comunicazione ai difensori. Berlucosconi aveva detto che c’è troppa libertà di stampa in questo paese. Eccoci serviti. Con questa legge in coerenza con gli attachi di ieri alla Costituzione, si va verso un modello autoritario di democrazia. Alla Putin.

Sondaggio.Male il Governo.Ma l’opposizione non ride.

3 Giugno 2010

Berlusconi si molto arrabbiato, i suoi amati sondaggi non dicono più che è il più amato del reame. Per di più è sopravanzato in gradimento dall’odiato Fini e dall’infido Tremonti. La manovra contro la crisi e soprattutto l’aggravarsi della crisi stessa sembrano avere i primi effetti sull’orientamento dell’opinione pubblica per la prima volta sfavorevole al centrodestra. Ma il sondaggio di Repubblica di oggi ci dice che nemmeno il PD può ridere. Mentre IDV e UDC sembrano beneficiare di una crescita di consensi. Il PD no. Ciò è grave perchè è il PD l’architrave della coalizione potenzialmente alternativa a Berlusconi. Evidentemente noi democratici non riusciamo ad invertire la tendenza stagnante o negativa . Non riusciamo a convincere di avere argomenti e proposte più valide per uscire dalla crisi. Del resto l’Assemblea Nazionale di dieci giorni fa ha approvato dei bellissimi documenti, ma che forse interessano più i militanti che gli italiani. La questione è sempre la stessa costruire :un profilo chiaro e leggibile del partito. Profilo che ad oggi ancora non c’è. La nostra opposizione in parlamento è generosa, ma priva dei caratteri di alternativa di governo.

Intercettazioni.Stop in Senato.Indagato Paolo Berlusconi

1 Giugno 2010

Nulla di fatto ieri in Senato. Le divisioni della maggiornza culminate con lo scontro Fini Schifani hanno fatto abortire il blitz sulla legge. Si proponevano di chiudere tra ieri e oggi l’ter di approvazione e ,invece, con le pive nel sacco, la maggiornaza ha dovuto fare retromarcia e tornare a discutere in commissione giustizia. Era quello che aveva chiesto a nome del PD Anna Finocchiaro. Gli emendamenti presentati da Gasparri e soci modificavano in profondità il testo distribuito in aula e ,quindi, era necessario un’ulterione discussione di merito in commissione. A fare esplodere la polemica è stato l’emendamento -bomba relativo alle norme transitorie, che rendeva subito applicabili le nuove norme. Anche ai processi in corso della cricca della protezione civile. Un colpo di mano inaccettabile. Una nuova legge ad personam. Adesso vedremo come la maggioranza riuscirà a rimettere insieme i pezzi. Nel frattempo, delle serie c’è un giudice a Berlino, è stato indagato Paolo Berlusconi per ricettazione. La vicenda è quella nota dell’intercettazione di Fassino sulla scalata Unipol BNL. Il nastro sarebbe transitato dal salotto di Arcore, ascolato da Sivio e poi consegnato a Paolo Berlusconi, editore del “Giornale” che poi lanciò la campagna di stampa contro Fassino e i DS. A proposito di abusi delle intercettazioni qui siamo di fronte ad un caso clamoroso. Bene fa la magistratura ad andar giù pesante.

Intercettazioni.Nuove proposte da maggioranza.Non basta.

29 Maggio 2010

Sono stati depositati i nuovi emendamenti della maggioranza finalizzati ad ammorbidire il DDL sulle intercettazioni. Vengono alleggerite le sanzioni a carico degli editori, che rimangono comunque pesanti,viene reintrodotta la possibilità di dar conto per riassunto alle indagini in corso,viene concesso ai magistrati di intercettare senza il limite dei 75 giorni nel caso di ricerca di un latitante.Piccoli passi in avanti richiesti soprattutto dai finiani. Ma passi in avanti troppo limitati per mutare il giudizio sulla legge in discussione. Che è e rimane lesiva del diritto costituzionale all’informazione, rimane comunque vietato pubblicare le intercettazioni anche se non più coperte dal segreto, e di grave intralcio al lavoro dei magistrati ,che certo non possono fare in 75 giorni un lavoro di ricerca che spesso dura mesi quando non anni. Per queste ragioni la seduta di lunedì al Senato si annuncia di fuoco. Come senatori PD daremo battaglia con tutti gli strumenti parlamentari per bloccare questa legge o per modificarla in profondità.

SENATO.DDL INTERCETTAZIONI.PD:BATTAGLIA IN AULA.

25 Maggio 2010

Inizia domattina la discussione sul DDL Intercettazioni. La prima battaglia sarà sul calendario. La destra vuole accelerare e portare già lunedì 31 il provvedimento per chiudere col voto finale martedi 1 giugno. La mobilitazione popolare di questi ultimi giorni, rafforzata dalla presa di posizione dei direttori dei principali giornali e con l’interevnto preoccupato anche del governo americano, ha messo in difficoltà Berlusconi. Così il provvedimento/bavaglio rischia di non passare. Ecco allora l’accelerazione di queste ultime ore. Nella riunione di gruppo di oggi i senatori del PD si sono pronunciati unanimentente per una opposizione dura e senza sconti. E così sarà a partire dalla approvazione del calendario d’aula che di solito è un fatto molto formale. Ci iscriveremo tutti a parlare puntando a far saltare i tempi imposti dalla destra e da Schifani. Chiederemo, inoltre, che il provvedimentO ritorni in commissione dato che lo stesso ministro Alfano ha comunicato che il governo ha in animo di tornare al testo già approvato alla Camera in accordo con Fini. Perchè allora discutere un testo che sarà profondamente cambiato?

ASSEMBLEA PD: CORAGGIO BERSANI.

21 Maggio 2010

Oggi si riunisce a Roma l’Assemblea Nazionale del PD. L’oggetto è la discussione e la votazione di alcuni documenti che dovrebbero dare finalmente un profilo chiaro al partito che oggi sembra nè carne, nè pesce. Anzi in un recente sondaggio viene percepito dagli elettori del centrosinistra come un partito conservatore. In realtà quello che tutti noi delegati ci aspettiamo è un discorso alto e forte di Pierluigi Bersani. I riti delle commissioni congressuali interessano solo i militanti stretti. La crisi economica dell’Europa e dell’Italia, la crisi di legalità e di moralità dell’ultima Tangentopoli, Appaltopoli, domandano al PD una risposta di governo all’altezza della sfida. Di là c’è Tremonti che ,volere o volare, una guida la sta esercitando e con qualche significativo risultato. Certo si giova anche del lavoro di Prodi e di Padoa Schioppa, anche se non lo dice. Ma noi abbiamo il dovere di avanzare nostre proposte più eque socialmente di quelle della destra, meno demagogiche del solo taglio degli stipendi dei parlamentari, ma delle proposte efficaci. Bersani coraggio, è questo il momento per dissipare i dubbi intorno alla tua capacità di leadership. Non deluderci.

RAI/EXPO.Moratti e Romani accelerano.Garimberti frena.

18 Maggio 2010

Il protocollo firmato dalla Rai con Comune di Milano e società dell’Expo sembra finalizzato a tirare per i capelli il servizio pubblico in soccorso alle casse esangui dell’Expo. Se infatti è positivo che la Rai si assuma l’impegno di dare voce al grande evento internazionale, meno chiaro è la questione dell’utilità dell’investimeno immobiliare a Rho/Fiera. Il viceministro Romani,dimentico di essere un membro del governo e non il padrone della azienda, spinge perchè la Rai metta in vendita lo storico palazzo di corso Sempione per fare cassa in vista dell’acquisto di di ben 60mila mq di costruito nell’area dell’expo, in cui trasferire il centro di produzione milanese dopo il 2015. Si tratta di un investimento colossale di circa 250mln di euro. Ce la può fare un’azienda in grave difficoltà di bilancio come la Rai. E poi è questa la strada migliore?Qualcuno ricorda che la Rai anni fa bandì un concorso pubblico per la nuova sede? Che fare delle candidature già arrivate? Anche qui sembra prevalere il metodo Protezione Civile. Non bandi pubblici e gare pubbliche, ma accordi privati e scarsamente trasparenti.

Lista segreta di Anemone. Rischio polverone.

13 Maggio 2010

Ieri e oggi non si parla d’altro nei palazzi romani. Chi c’è e chi non c’è nella lista dei presunti beneficiari scoperta dai magistrati nelle carte di Anemone, costrutture numero 1 della cosiddetta “cricca”, che ha prosperato intorno e oltre la Protezione Civile con appalti pubblici miliardari. Berlusconi teme che l’inchiesta possa travolgere il governo. Certo è ben triste che mentre tutta Europa è alle prese con una crisi delle finanze pubbliche mai vista, Zapatero taglia gli stipendi statali del 5% in Spagna, l’Italia ha invece in prima pagina l’ennesima tangentopoli , oggi con un neologismo , Appaltopoli. Nella lista c’è mezza Roma: politici, ma anche magistrati, giornalisti, registi, attori e così via. Il rischio è evidente: il polverone. Un polverone che può mettere nell’ombra questioni serie come gli scambi tra benefici a taluni politici e l’aggiudicazioni di importanti appalti. Ci son dentro tutti quindi che volete? Tutti colpevoli, ergo tutti innocenti. E’ opportuno che la magistratura faccia in fretta e bene il proprio lavoro per far emergere il marcio, ma anche per evitare che dopo il polverone non rimanga nulla se non un senso sempre più di ribrezzo verso la politica.

MORATTI:clandestini=criminali. MARONI sfuma.

10 Maggio 2010

Il Sindaco di Milano ha picchiato duro contro gli immigrati in un convegno alla Cattolica. Lasciando basito l’uditorio ha affermato che gli immigrati irregolari normalmente delinquono. Non c’è bisogno come per tutti i comuni cittadini di fare rapine o scippi, se si è clandestini si è già criminali anche senza aver fatto nulla. Una volta Milano era la città dal cuore in mano, oggi il sindaco la vorrebbe col cuore di pietra. L’avvio della precampagna elettorale del prossimo anno spinge la Moratti, che paradossalmente porta il nome di Letizia, ad alzare i toni fin da adesso, ben sapendo che sul tema immigrazione si giocherà una parte decisiva della corsa a sindaco nel 2011. Non ha fatto nulla per evitare che via Padova e altre zone della città precipitassero nel clima da banlieu con episodi gravi di degrado e di violenza e rilancia una politica fatta i editti fragorosi più che efficaci. Utili solo per coprire la propria inettitudine a governare una città complessa come Milano. Neppure il ministro Maroni l’ha seguita su questa strada. I cattolicissimi interlocutori hanno men che meno.

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