CAOS LISTE: BERSANI, NO A SCORCIATOIE, CHI GOVERNA SIA ALL'ALTEZZA O VADA A CASA. CAMPAGNA DEL PD LOMBARDO CONTRO LO SCUDO FISCALE
Si č parlato del ruolo delle Regioni contro la crisi economica in Italia e in Europa al convegno allestito oggi al Circolo della stampa di Milano dal gruppo Alleanza progressista dei socialisti e democratici nell'Europarlamento. Ma, approfittando della presenza del segretario nazionale del Pd Pier Luigi Bersani e del candidato del centrosinistra alla presidenza della Lombardia Filippo Penati, si č parlato anche del caos generato dal centrodestra sulle liste per le prossime elezioni regionali.
Mentre Berlusconi, dopo essere andato a sbattere contro il gelo del Quirinale verso qualsiasi provvedimento privo di un ampio consenso politico, sembra comunque orientato a percorrere la strada di un decreto "interpretativo" che metta una pezza ai disastri combinati dai suoi in Lombardia e nel Lazio, e Formigoni con i nervi a pezzi in attesa del pronunciamento del Tar farnetica di complotti contro di lui accusando giudici, radicali e Pd di manipolazioni e gravi irregolaritā, Penati ha respinto gli anatemi del Celeste, confermando che per quanto lo riguarda tutto č a posto e verificato.
Bersani, a sua volta, ha ribadito il no del Pd a qualsiasi scorciatoia e ha ammonito Governo e maggioranza a pensare al Paese e non alle liste elettorali, altrimenti vadano a casa.
Bersani ha poi lanciato, insieme al Pd lombardo, un'iniziativa per cancellare lo scudo fiscale con il quale, come si legge su una cartolina indirizzata a Berlusconi-Bossi-Tremonti che sarā distribuita ai cittadini della Regione, "Lega e Pdl premiano i disonesti, tartassano gli onesti".