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10/02/2010
VIGILANZA RAI: COLPO DI MANO DEL CENTRODESTRA, NIENTE TRASMISSIONI DI APPROFONDIMENTO POLITICO IL MESE PRIMA DELLE ELEZIONI REGIONALI
Addio Ballarò, Annozero, Porta a porta e simili trasmissioni di approfondimento politico della Rai: non potranno andare in onda per tutto il mese che precede le regionali di fine marzo, a meno di trasformarsi in tribune elettorali regolamentate. E' quel che ha deciso a maggioranza, con i voti del centrodestra e del radicale Marco Beltrandi, la commissione di vigilanza Rai riunitasi per esaminare il regolamento di applicazione della par condicio nei programmi del servizio pubblico radiotelevisivo nel periodo della campagna elettorale. Tra le novità di rilievo approvate dalla commissione, con la netta opposizione del Pd che ha abbandonato l'aula di palazzo San Macuto, una norma che assimila alle regole della comunicazione politica nell'ultimo mese prima della consultazione anche le trasmissioni di approfondimento. "Un colpo di mano inaccettabile, che mette in discussione la libertà di informazione": così il senatore del Pd Luigi Vimercati, che della commissione fa parte, ha definito la decisione della maggioranza spalleggiata da Beltrandi, che del provvedimento era il relatore. "E' il bavaglio, si va allo sciopero", ha tuonato il segretario dell'Usigrai (il sindacato dei giornalisti Rai) Carlo Verna. "Il consiglio di amministrazione discuterà il tema, di cui è già stato investito il direttore generale, per valutare l'impatto del regolamento sulla linea editoriale delle trasmissioni e più complessivamente sulla gestione aziendale a vari livelli", ha burocraticamente commentato il presidente Rai Paolo Garimberti. Il fatto è che potrebbe persino rischiare di saltare gran parte del palinsesto di Rai3, mentre sul versante Mediaset Matrix e gli altri spazi di approfondimento politico continuerebbero tali e quali, come se niente fosse.
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