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24/02/2010
VIA PADOVA: CONFRONTO CON I RESIDENTI SULLE PROPOSTE DEL PD PER LA SICUREZZA E L'INTEGRAZIONE
Mentre il sindaco di Milano Letizia Moratti ha ricevuto a Palazzo Marino le associazioni e le organizzazioni di categoria del quartiere, offrendo l'apertura di un tavolo che sforni progetti nel giro di un mese, il Pd è andato in via Padova per confrontarsi con i residenti sulle sue proposte in materia di sicurezza e integrazione, attuabili da subito. Perché, come ha commentato il capogruppo Pd in Consiglio comunale Piefrancesco Majorino, "i tavoli vanno bene, ma ci vogliono interventi immediati di sostegno economico alle associazioni, di ripristino della legalità, di riqualificazione del quartiere". Nel Teatrino del Parco Trotter, Majorino e i suoi colleghi in Consiglio Carmela Rozza e Andrea Fanzago, accompagnati dal vicesegretario metropolitano del partito Paolo Cova, dal capogruppo nel Consiglio di Zona 2 Mario Villa e dal sindaco di Padova Flavio Zanonato che ha portato il suo contributo di esperienza in materia, hanno presentato in particolare il contenuto di un ordine del giorno con il quale l'assemblea di Palazzo Marino impegna, tra l'altro, la Giunta municipale a chiedere al Governo di colmare il buco di 500 poliziotti che mancano a Milano, a istituire la figura del mediatore etnico per la sicurezza, a obbligare i proprietari di case a depositare tutti i contratti di affitto per individuare quelli stipulati in nero per lucrare sugli immigrati, a definire il piano comunale del commercio per evitare la concentrazione di esercizi simili in uno stesso quartiere, a mettere in rete associazioni di volontariato, parrocchie, scuole, imprese, commercianti per promuovere lo sviluppo sociale, economico, culturale della zona di via Padova.
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