| |
18/06/2010
MANOVRA AL SENATO: VIMERCATI, PD MOLTO CRITICO, PROPOSTE PER TUTELARE IMPRESE E CITTADINI
Una manovra sbagliata, per il Pd, quella anticrisi varata dal Governo Berlusconi e all'esame della commissione bilancio di Palazzo Madama. Talmente sbagliata che le son piovuti addosso ben 2 mila 550 emendamenti, più di metà dei quali da Pdl e Lega. Molto critico il Pd, come sottolinea il senatore Luigi Vimercati, per l'iniquità del provvedimento che colpisce i ceti popolari sia direttamente, sia impoverendo ulteriormente le casse degli enti locali. Il partito ha formulato, con il suo segretario nazionale, sei proposte da raccogliere in un emendamento, che riprendono lo spirito liberalizzatore del Bersani ministro dello sviluppo nel Governo Prodi. Gli interventi, a costo zero per lo Stato, riguardano gas, benzina, farmaci, ordini professionali, banche, autocertificazione delle imprese. Scopo: stimolare l'economia, spostando una decina di miliardi di risorse dalle rendite alle aziende e ai consumatori, e contribuire a migliorare la finanza pubblica. Altrettanto critico il Pd sulla nomina del sottosegretario Aldo Brancher, vice di Bossi alle riforme, a ministro senza portafoglio per l'attuazione del federalismo. "Un contentino - commenta Vimercati - alla Lega e a Tremonti, che giurano sull'attuazione della riforma federalista, ma poi confezionano provvedimenti che impediscono lo sviluppo dell'autonomia locale". Un contentone, in ogni caso, per Brancher: la promozione a ministro gli eviterà di comparire al processo Antonveneta, che lo vede indagato per appropriazione indebita in relazione ai soldi incassati da Giampiero Fiorani, ex numero uno della Banca Popolare di Lodi.
|
|