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28/06/2010
INCONTRO DEL PD LOMBARDO A MILANO SU MANOVRA ANTICRISI E FEDERALISMO FISCALE
In attesa che Tremonti snoccioli le cifre del federalismo fiscale e il Governo sforni i decreti per la sua attuazione, il Pd lombardo ha organizzato stamane a Milano un incontro dal tema "Dopo la manovra, quale federalismo?", che ha coinciso con la dichiarazione dal Canada del premier Berlusconi, secondo il quale la falce tremontiana che fa d'ogni erba un fascio sarebbe necessaria perché gli enti locali "devono capire, servono risparmi. Basta sprecare i soldi dei cittadini". Con il segretario Maurizio Martina a fare gli onori di casa e alla presenza di amministratori locali, dirigenti politici, consiglieri regionali e provinciali, parlamentari del partito, si sono confrontati nel Palazzo delle Stelline Attilio Fontana, sindaco di Varese e presidente dell'ANCI Lombardia, Romano Colozzi, assessore regionale al bilancio, e Vasco Errani, governatore dell'Emilia Romagna e presidente della Conferenza Stato-Regioni. Ha moderato il dibattito Marco Alfieri, giornalista del Sole-24 Ore. Se per Fontana la manovra non dovrebbe condizionare la riforma federalista, che segue un suo percorso separato, per Errani quella varata dall'Esecutivo è una manovra nettamente antifederalista, che delegittima le istituzioni locali tagliando a monte le risorse finanziarie che servono per dare servizi ai cittadini e abbassando così i livelli essenziali delle prestazioni. La scelta federalista, ha sua volta affermato il senatore Luigi Vimercati, è l'unica in grado di garantire autonomia e responsabilità nella gestione dei conti pubblici. Il Pd non mancherà di dare battaglia in Parlamento e i parlamentari lombardi stanno studiando emendamenti per migliorare la manovra, a partire dalla differenza di trattamento tra enti virtuosi e non virtuosi.
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