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05/07/2010
CRITICITA' E RILANCIO DELLE TELECOMUNICAZIONI IN UN CONVEGNO PROMOSSO DALLA RSU DI ITALTEL
Civico auditorium di Settimo Milanese pieno come un uovo questa mattina per un convegno organizzato dalla Rsu di Italtel. Obiettivo: promuovere un confronto sulle criticità e sulle prospettive di rilancio dell'azienda, e dell'intero comparto nazionale delle telecomunicazioni, tra lavoratori, sindacati, management aziendale, enti locali, esperti del settore, forze politiche. Hanno portato il loro contributo, tra gli altri, il sindaco di Settimo Massimo Sacchi, il vicepresidente e assessore regionale all'industria Andrea Gibelli, il suo collega in Provincia Paolo Del Nero, il coordinatore del Patto dei sindaci del Nordovest Livio Frigoli, l'amministratore delegato di Italtel Umberto De Julio, il professor Maurizio Decina del Politecnico di Milano, don Walter Magnoni della Pastorale diocesana del lavoro, il segretario generale della Fiom milanese Maria Sciancati, i parlamentari del Pd Paolo Gentiloni, Vinicio Peluffo, Giorgio Roilo, Luigi Vimercati. Tutti concordi su un punto: il Governo non ha né uno straccio di politica industriale, né le risorse che ci vorrebbero per rilanciare le telecomunicazioni (si sbloccassero almeno gli 800 milioni stanziati dall'Esecutivo Prodi per lo sviluppo della banda larga) e così non si va da nessuna parte. Dal Pd, tramite il senatore Vimercati, una proposta che è stata tradotta in un emendamento alla manovra anticrisi all'esame di Palazzo Madama: mettere all'asta le frequenze tv liberate con il passaggio dall'analogico al digitale terrestre, destinando la metà dell'incasso, stimato di oltre 4 miliardi, a portare la banda larga nelle tante zone del Paese dove ancora non c'è.
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