05/03/2010 CAOS LISTE: BERSANI, NO A SCORCIATOIE, CHI GOVERNA SIA ALL'ALTEZZA O VADA A CASA. CAMPAGNA DEL PD LOMBARDO CONTRO LO SCUDO FISCALE
Si è parlato del ruolo delle Regioni contro la crisi economica in Italia e in Europa al convegno allestito oggi al Circolo della stampa di Milano dal gruppo Alleanza progressista dei socialisti e democratici nell'Europarlamento. Ma, approfittando della presenza del segretario nazionale del Pd Pier Luigi Bersani e del candidato del centrosinistra alla presidenza della Lombardia Filippo Penati, si è parlato anche del caos generato dal centrodestra sulle liste per le prossime elezioni regionali.
Mentre Berlusconi, dopo essere andato a sbattere contro il gelo del Quirinale verso qualsiasi provvedimento privo di un ampio consenso politico, sembra comunque orientato a percorrere la strada di un decreto "interpretativo" che metta una pezza ai disastri combinati dai suoi in Lombardia e nel Lazio, e Formigoni con i nervi a pezzi in attesa del pronunciamento del Tar farnetica di complotti contro di lui accusando giudici, radicali e Pd di manipolazioni e gravi irregolarità, Penati ha respinto gli anatemi del Celeste, confermando che per quanto lo riguarda tutto è a posto e verificato.
Bersani, a sua volta, ha ribadito il no del Pd a qualsiasi scorciatoia e ha ammonito Governo e maggioranza a pensare al Paese e non alle liste elettorali, altrimenti vadano a casa.
Bersani ha poi lanciato, insieme al Pd lombardo, un'iniziativa per cancellare lo scudo fiscale con il quale, come si legge su una cartolina indirizzata a Berlusconi-Bossi-Tremonti che sarà distribuita ai cittadini della Regione, "Lega e Pdl premiano i disonesti, tartassano gli onesti".
01/03/2010 REGIONALI: VIMERCATI (PD), E' ORA DI VOLTARE PAGINA. ECCO IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE DI PENATI PER L'ALTERNATIVA LOMBARDA A FORMIGONI
E' ora di voltare pagina. Dopo quindici anni di governo del centrodestra, non ci si può più limitare ad amministrare il passato, bisogna pensare al presente e soprattutto al futuro della Lombardia, che sta segnando il passo in Italia e sulla scena internazionale.
Partendo dall'analisi dei fallimenti di Formigoni, la coalizione di centrosinistra che sostiene Filippo Penati alle elezioni regionali di marzo ha elaborato un programma con i dieci impegni per la Lombardia del futuro, dalla famiglia al lavoro, dalla mobilità e i trasporti all'innovazione, dal welfare alla coesione sociale, dalla cultura all'ambiente (vedi il testo completo nella sezione DOCUMENTI del sito).
Dei flop del "celeste" Formigoni, dall'ex Alfa di Arese a Malpensa e all'Expo, parla il senatore del Pd Luigi Vimercati, che poi tratteggia le proposte più significative del programma, di cui è il coordinatore, confezionato dal centrosinistra.
24/02/2010 VIA PADOVA: CONFRONTO CON I RESIDENTI SULLE PROPOSTE DEL PD PER LA SICUREZZA E L'INTEGRAZIONE
Mentre il sindaco di Milano Letizia Moratti ha ricevuto a Palazzo Marino le associazioni e le organizzazioni di categoria del quartiere, offrendo l'apertura di un tavolo che sforni progetti nel giro di un mese, il Pd è andato in via Padova per confrontarsi con i residenti sulle sue proposte in materia di sicurezza e integrazione, attuabili da subito. Perché, come ha commentato il capogruppo Pd in Consiglio comunale Piefrancesco Majorino, "i tavoli vanno bene, ma ci vogliono interventi immediati di sostegno economico alle associazioni, di ripristino della legalità, di riqualificazione del quartiere".
Nel Teatrino del Parco Trotter, Majorino e i suoi colleghi in Consiglio Carmela Rozza e Andrea Fanzago, accompagnati dal vicesegretario metropolitano del partito Paolo Cova, dal capogruppo nel Consiglio di Zona 2 Mario Villa e dal sindaco di Padova Flavio Zanonato che ha portato il suo contributo di esperienza in materia, hanno presentato in particolare il contenuto di un ordine del giorno con il quale l'assemblea di Palazzo Marino impegna, tra l'altro, la Giunta municipale a chiedere al Governo di colmare il buco di 500 poliziotti che mancano a Milano, a istituire la figura del mediatore etnico per la sicurezza, a obbligare i proprietari di case a depositare tutti i contratti di affitto per individuare quelli stipulati in nero per lucrare sugli immigrati, a definire il piano comunale del commercio per evitare la concentrazione di esercizi simili in uno stesso quartiere, a mettere in rete associazioni di volontariato, parrocchie, scuole, imprese, commercianti per promuovere lo sviluppo sociale, economico, culturale della zona di via Padova.
19/02/2010 TRA ROMA E MILANO SI RIAFFACCIA TANGENTOPOLI? VIMERCATI (PD): STRONCARE LA CORRUZIONE POLITICA
Via libera oggi della Camera al decreto legge riguardante le emergenze. Sull'onda delle notizie di cronaca e del pressing dell'opposizione, Pd in testa, Governo e maggioranza hanno dovuto ingranare la retromarcia, rinunciando alla trasformazione della Protezione civile in società per azioni sottratta a ogni controllo, allo scudo giudiziario per i commissari straordinari dell'emergenza rifiuti in Campania, alla fiducia sul provvedimento che ora passa al Senato per l'approvazione definitiva.
Certo è che lo scandalo degli appalti allegri della Protezione civile e la vicenda delle mazzette urbanistiche in cui è coinvolto a Milano il consigliere comunale del Pdl Milko Pennisi lasciano intendere che Tangentopoli non è morta e che a tanti anni da Mani pulite non è cambiato nulla. Come del resto ha denunciato la Corte dei conti, secondo la quale nel 2009 i casi di corruzione sono più che triplicati rispetto a un anno prima.
"Non si deve lasciare campo libero ai malfattori", ammonisce il senatore del Pd Luigi Vimercati, ed è per questo che "occorre stroncare la mala pianta della corruzione politica". Per cancellare i fantasmi del passato e consentire al Paese di crescere all'insegna dell'efficienza, della trasparenza, della pulizia. Senza bisogno di dare corda ai professionisti del "fare", che spesso genera "malaffare".
15/02/2010 ITALTEL: PRESIDIO DEI LAVORATORI A MILANO PER DIFENDERE L'INTEGRITA' DELL'AZIENDA
Presidio di oltre 500 dipendenti di Italtel oggi davanti alla sede di Assolombarda a Milano, dove il vertice dell'azienda ha convocato un incontro con i rappresentanti sindacali dei lavoratori: niente di nuovo, la cura dimagrante andrà avanti.
I lavoratori hanno ribadito la loro volontà di difendere l'integrità dell'azienda, dicendo ancora una volta no ai quasi 900 esuberi dichiarati dal management, che significherebbero di fatto la chiusura della sede di Roma e il pesante ridimensionamento di quelle di Palermo e di Settimo Milanese, alla cassa integrazione straordinaria a zero ore, alla prospettata nascita di una new-co in cui far confluire personale e competenze smembrando ulteriormente le attività del gruppo.
Sì invece, da parte dei lavoratori, a estendere i contratti di solidarietà e a ridurre lo stipendio di tutti, dirigenti compresi, per contenere i costi. E sì anche a fare pressing sul Governo, affinché liberi le risorse per finanziare lo sviluppo della banda larga, che potrebbe rappresentare una grossa boccata di ossigeno per Italtel, penalizzata dal taglio delle commesse di Telecom, scese da 245 milioni nel 2008 a 200 milioni nel 2009, e gravata da debiti per circa 235 milioni.
Sulla difficoltà della società sono intervenuti i senatori del Pd Luigi Vimercati e Giorgio Roilo con un'interrogazione al ministro dello sviluppo Claudio Scajola, in cui chiedono tra l'altro se è vero che il viceministro Paolo Romani intenderebbe creare un polo delle telecomunicazioni, nel quale far confluire Italtel, Sirti, Sielte e Dial-Face, il che potrebbe comportare il rischio "di ridurre sensibilmente il livello occupazionale delle imprese coinvolte" (vedi il testo dell'interrogazione nella sezione DOCUMENTI del sito).
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